domenica 17 ottobre 2010

La Santa Messa “svelata” ad un ateo massone



Il Santo Sacrificio della Messa

Il Sacerdote rinnova sull'altare il Sacrificio della Croce.

La S. Messa è la scena di Gesù morente sulla Croce, è il Venerdì Santo che si perpetua nel corso dei secoli. Questo ci insegna la nostra fede. È per essa che ci vengono applicati in maggior abbondanza i frutti della Redenzione: essa forma il compendio ed il centro di tutta la nostra Religione. S. Giovanni Crisostomo ci assicura che tanto vale la cele­brazione di una Messa, quanto vale la morte di Gesù Cristo in Croce. La Santa Messa, pertanto, è la devozione delle devozioni, alla quale dovremmo assistere tutti i giorni, giacché è la sorgente delle grazie più elette.

Come sono da compiangere quei fedeli, più pagani che cristiani, che non si curano affatto o ben poco di assistere alla Messa festiva, che la perdono per ogni più futile pretesto, che neppure durante la Consacrazione sanno piegare il ginocchio per terra davanti alla infinita Maestà di Dio, che si portano in chiesa davanti al Dio della purezza vestiti in modo indecente.

Orbene, per ravvivare la vostra fede in questo grande mistero dell'amore infinito del Cuore di Gesù per noi, leggete e meditate questo bellissimo fatto che abbiamo appreso poco tempo fa dalle labbra stesse del grande apostolo del Sacro Cuore P. Matteo Crawley.

«Ero stato invitato a celebrare la Santa Messa nella cappella privata di una distinta famiglia. I membri di questa avevano pensato di invitare alla mia Messa un loro conoscente massone ed ateo che non aveva mai messo piede in chiesa.

Quando, vestito dei sacri paramenti, esco per andare all'altare, vedo lì dinanzi un uomo, ritto in piedi, con le braccia conserte in mezzo a due signori devotamente inginocchiati. La scena del Calvario a rovescio: là Gesù in mezzo a due malfattori, qui il malfattore in mezzo a due anime buone.

Incomincio il S. Sacrificio, e lui, il superuomo, quasi in aria di sfida, sempre in piedi. Al momento della Consacrazione, improvvisamente, come soggiogato da una forza sovrumana, cade in ginocchio, fra la più intensa meraviglia dei presenti, tenendo fisso lo sguardo verso l'altare, mentre gli occhi gli si empivano di lacrime.

Che cosa era successo?....

Quando la Messa fu finita domandò di presentarsi a me, perché aveva bisogno di parlarmi.

- Padre, mi dice, che cosa è venuto a fare lei in questa sala?

- Che cosa son venuto a fare? A celebrare la Santa Messa.

- Che cosa è la Messa?

- Scusi: lei è credente?

- No: io non credo.

- Veda, signore, l'uomo aveva peccato e Dio per ottenergli il perdono mandò sulla terra il suo Divin Figliuolo, il quale, dopo aver predicato la sua dottrina, confermandola coi più grandi miracoli, fu preso dai suoi nemici e fatto morire in croce fra i più atroci spasimi e tormenti.

- Ma che c'entra tutto questo con la Messa?

- La Messa è questo, nient'altro che questo: la rinnovazione del Sacrificio compiuto sulla Croce per la nostra salvezza.

«Il massone mi guarda come trasognato.

- Allora mi dica: chi era colui che è venuto al suo posto?

- Non la comprendo.

- Ad un certo punto, quando hanno suonato il campanello [alla Consacrazione] leì è scomparso ed al suo posto è venuto un altro signore, di aspetto maestoso, triste, tanto triste e tutto coperto di piaghe. Teneva le braccia distese e dalle mani lacerate da ferite usciva del sangue che gocciolava dentro a quel... bicchiere di metallo che c'era sull'altare...

- Nel calice?

- Sì, nel calice. Io non ho mai visto uno spettacolo più tenero e commovente e mi sentivo tutto tremare davanti a lui. Passato un po' di tempo [dopo la Comunione del celebrante], è sparito, ed è tornato lei al suo posto. Mi dica, chi era colui?

- Era Gesù! Gesù flagellato dai suoi nemici, Gesù coronato di spine, Gesù tutto coperto di piaghe e grondante sangue, Gesù confitto sul legno della Croce, Gesù che è morto per la nostra salvezza, Gesù che vuole donarle il suo perdono ed il suo amore...»

E così quel povero peccatore, convertito con questo grande prodigio, cadeva pentito ai piedi del ministro di Dio e nel Sangue dell'Agnello che cancella i peccati del mondo purificava l'anima sua.

martedì 5 ottobre 2010

Preghiere e pensieri di S. Faustina Kowalska

FRUTTI DELLA PREGHIERA
(da Il DIARIO di Santa suor Faustina)






“Con la preghiera l’anima si prepara ad affrontare qualsiasi battaglia. In qualunque condizione si trovi un’anima, deve pregare. Deve pregare l’anima pura e bella, poiché diversamente perderebbe la sua bellezza. Deve pregare l’anima che tende alla purezza, altrimenti non vi giungerà. Deve pregare l’anima che si è appena convertita, diversamente cadrebbe di nuovo. Deve pregare l’anima peccatrice, immersa nei peccati, per poter risorgere. E non c’è anima che non abbia il dovere di pregare, poiché ogni grazia arriva tramite la preghiera” (Diario, 146).

“L’anima deve essere fedele alla preghiera, nonostante le tribolazioni, l’aridità e le tentazioni, poiché dalla preghiera in prevalenza dipende talvolta la realizzazione dei grandi progetti di Dio, e se noi non perseveriamo nella preghiera, mettiamo degli impedimenti a ciò che Iddio voleva compiere per mezzo nostro oppure in noi. Ogni anima ricordi queste parole: e trovandosi in una situazione difficile, pregava più a lungo...” (Diario, 872).

“La pazienza, la preghiera ed il silenzio rafforzano l’anima. Ci sono momenti nei quali l’anima deve tacere, non è conveniente che parli con le creature. Sono i momenti d’insoddisfazione di se stessa (...) In quei momenti vivo esclusivamente di fede...” (Diario, 944).

“Il silenzio è una spada nella lotta spirituale (...) L’anima silenziosa è idonea alla più profonda unione con Dio; essa vive quasi di continuo sotto il soffio dello Spirito Santo. In un’anima silenziosa Iddio opera senza impedimenti...” (Diario, 477).

“Dobbiamo pregare spesso lo Spirito Santo per ottenere la grazia della prudenza. La prudenza si compone di: riflessione, ragionevole considerazione e fermo proposito. L’ultima decisione appartiene sempre a noi...” (Diario, 1106).


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“Il Signore stesso che mi spinge a scrivere le preghiere e gli inni sulla Sua Misericordia...” (Diario, 1593).

“Desidero che tu conosca più a fondo l’amore di cui arde il Mio Cuore verso le anime
e lo comprenderai quando mediterai la Mia Passione. Invoca la Mia Misericordia per
i peccatori; desidero la loro salvezza. Quando reciterai questa preghiera con cuore pentito e con fede per qualche peccatore, gli concederò la grazia della conversione.
La breve preghiera è la seguente: O Sangue e Acqua, che scaturisti dal Cuore di Gesù come sorgente di Misericordia per noi, confido in Te” (Diario, 187).


PREGHIERE DI SANTA SUOR FAUSTINA

“Amore eterno, fiamma pura, ardi incessantemente nel mio cuore e divinizza tutto il mio essere in forza della Tua eterna predilezione, per la quale mi hai dato l’esistenza, chiamandomi a partecipare alla Tua eterna felicità...” (Diario, 1523).

“O Dio misericordioso, che non ci disprezzi, ma ci colmi continuamente delle Tue grazie, ci rendi degni del Tuo regno e, nella Tua bontà, riempi con gli uomini i posti che furono abbandonati dagli angeli ingrati. O Dio di grande Misericordia, che hai distolto il Tuo sguardo santo dagli angeli ribelli e l’hai rivolto all’uomo pentito, sia onore e gloria alla Tua insondabile Misericordia..” (Diario, 1339).

“O Gesù, disteso sulla croce, Ti supplico, concedimi la grazia di adempiere fedelmente la santissima volontà del Padre Tuo, sempre, ovunque ed in tutto. E quando la volontà di Dio mi sembrerà pesante e difficile da compiere, Te ne supplico, Gesù, scenda allora su di me, dalle Tue Piaghe, la forza ed il vigore e le mie labbra ripetano: Signore, sia fatta la Tua volontà...Gesù pietosissimo, concedimi la grazia di dimenticare me stessa, in modo che viva totalmente per le anime, collaborando con Te all’opera della salvezza, secondo la santissima volontà del Padre Tuo...” (Diario, 1265).

“...O Signore, desidero trasformarmi tutta nella Tua Misericordia ed essere il riflesso vivo di Te. Che il più grande attributo di Dio, cioè la Sua incommensurabile Misericordia, giunga al mio prossimo attraverso il mio cuore e la mia anima.
Aiutami, o Signore, a far sì che i miei occhi siano misericordiosi, in modo che io non nutra mai sospetti e non giudichi sulla base di apparenze esteriori, ma sappia scorgere ciò che c’è di bello nell’anima del mio prossimo e gli sia di aiuto.
Aiutami, o Signore, a far sì che il mio udito sia misericordioso, che mi chini sulle necessità del mio prossimo, che le mie orecchie non siano indifferenti ai dolori
ed ai gemiti del mio prossimo.
 Aiutami o Signore, a far sì che la mia lingua sia misericordiosa e non parli mai sfavorevolmente del prossimo, ma abbia per ognuno una parola di conforto e di perdono. Aiutami, o Signore, a far sì che le mie mani siano misericordiose e piene di buone azioni, in modo che io sappia fare unicamente del bene al prossimo e prenda su di me i lavori più pesanti e più penosi.
Aiutami, o Signore, a far sì che i miei piedi siano misericordiosi, in modo che io accorra sempre in aiuto del prossimo, vincendo la mia indolenza e la mia stanchezza.
Aiutami, o Signore, a far sì che il mio cuore sia misericordioso, in modo che partecipi
a tutte le sofferenze del prossimo (...) Alberghi in me la Tua Misericordia, o mio Signore...” (Diario, 163).

“O Re di Misericordia, guida la mia anima” (Diario, 3).

“...Ogni battito del mio cuore sia un inno di ringraziamento per Te, o Dio. Ogni goccia del mio sangue circoli per Te, o Signore. La mia anima sia tutta un cantico di ringraziamento alla Tua Misericordia. Ti amo, o Dio, per Te stesso” (Diario, 1794).

“O Gesù, desidero vivere nel momento presente, vivere come se questo giorno fosse l’ultimo della mia vita: utilizzare scrupolosamente ogni attimo per la maggior gloria di Dio, sfruttare per me ogni circostanza, in modo che la mia anima ne ricavi un profitto. Guardare ad ogni cosa da questo punto di vista, e cioé che nulla avviene senza il volere di Dio. O Dio d’insondabile Misericordia, abbraccia il mondo intero e riversati su di noi per mezzo del Cuore pietoso di Gesù” (Diario, 1183).

“O Dio di grande Misericordia, bontà infinita, ecco che oggi tutta l’umanità grida dall’abisso della sua miseria alla Tua Misericordia, alla Tua compassione, o Dio, e grida con la voce potente della propria miseria. O Dio benigno, non respingere la preghiera degli esuli di questa terra. O Signore, bontà inconcepibile, che conosci perfettamente la nostra miseria e sai che non siamo in grado di innalzarci fino a Te con le nostre forze, Ti supplichiamo, previenici con la Tua grazia e moltiplica incessantemente su di noi la Tua Misericordia, in modo che possiamo adempiere fedelmente la Tua santa volontà durante tutta la vita e nell’ora della morte. L’onnipotenza della Tua Misericordia ci difenda dagli assalti dei nemici della nostra salvezza, in modo che possiamo attendere con fiducia, come figli Tuoi, la Tua ultima venuta...” (Diario, 1570).


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LITANIE ALLA DIVINA MISERICORDIA

L’AMORE DI DIO IL FIORE, LA MISERICORDIA IL FRUTTO.


“L’anima dubbiosa legga queste considerazioni sulla Misericordia e diventi fiduciosa.


Misericordia di Dio, che scaturisci dal seno del Padre, confido in Te.

Misericordia di Dio, massimo attributo della divinità, confido in Te.

Misericordia di Dio, mistero inconcepibile, confido in Te.

Misericordia di Dio, sorgente che scaturisce dal mistero della Santissima Trinità, confido in Te.

Misericordia di Dio, che nessuna mente umana né angelica può comprendere, confido in Te.

Misericordia di Dio, da cui scaturisce ogni vita e felicità, confido in Te.

Misericordia di Dio, al di sopra dei cieli, confido in Te.

Misericordia di Dio, sorgente di miracoli e di eventi eccezionali, confido in Te.

Misericordia di Dio, che abbracci tutto l’universo, confido in Te.

Misericordia di Dio, venuta nel mondo nella persona del Verbo Incarnato, confido in Te.

Misericordia di Dio, che sei sgorgata dalla ferita aperta nel Cuore di Gesù, confido in Te.

Misericordia di Dio, rinchiusa nel Cuore di Gesù per noi e specialmente per i peccatori,

confido in Te.

Misericordia di Dio, imperscrutabile nell’istituzione della Santa Eucaristia, confido in Te.

Misericordia di Dio, nell’istituzione della santa Chiesa, confido in Te.

Misericordia di Dio, nel sacramento del santo battesimo, confido in Te.

Misericordia di Dio, nella nostra giustificazione per mezzo di Gesù Cristo, confido in Te.

Misericordia di Dio, che ci accompagni per tutta la vita, confido in Te.

Misericordia di Dio, che ci abbracci specialmente nell’ora della morte, confido in Te.

Misericordia di Dio, che ci doni la vita immortale, confido in Te.

Misericordia di Dio, che ci segui in ogni momento della vita, confido in Te.

Misericordia di Dio, che ci difendi dal fuoco dell‘inferno, confido in Te.

Misericordia di Dio, che converti i peccatori induriti, confido in Te.

Misericordia di Dio, meraviglia per gli angeli, incomprensibile ai santi, confido in Te.

Misericordia di Dio, insondabile in tutti i misteri di Dio, confido in Te.

Misericordia di Dio, che ci sollevi da ogni miseria, confido in Te.

Misericordia di Dio, sorgente della nostra felicità e della nostra gioia, confido in Te.

Misericordia di Dio, che ci hai chiamati dal nulla all’esistenza, confido in Te.

Misericordia di Dio, che abbracci tutte le opere delle Sue mani, confido in Te.

Misericordia di Dio, che coroni tutto ciò che esiste ed esisterà, confido in Te.

Misericordia di Dio, in cui tutti siamo immersi, confido in Te.

Misericordia di Dio, dolce sollievo dei cuori affranti, confido in Te.

Misericordia di Dio, unica speranza delle anime disperate, confido in Te.

Misericordia di Dio, riposo dei cuori e serenità in mezzo alla paura, confido in Te.

Misericordia di Dio, delizia ed estasi delle anime sante, confido in Te.

Misericordia di Dio, che infondi speranza contro ogni speranza, confido in Te.

O Dio Eterno, la cui Misericordia è infinita ed il tesoro della compassione è inesauribile, guarda benigno a noi e moltiplica su di noi la Tua Misericordia, in modo che nei momenti difficili non disperiamo né ci perdiamo d’animo, ma con grande fiducia ci sottomettiamo alla Tua santa volontà, che è amore e la stessa Misericordia” (Diario, 949).

sabato 2 ottobre 2010

Lettera dal Padre Celeste


Le parole che stai per leggere sono vere, cambieranno la tua vita se le accetterai perché vengono direttamente dal cuore del Padre. Egli ti ama. Egli è il Padre che hai desiderato per tutta la vita.
Questa è la Sua lettera d'amore per te..

Figlio mio,

Io ti ho investigato e ti conosco. (parafrasi Salmo 139.1)
Io so quando ti siedi e quando ti alzi (paraf. Salmo 139.2)
Io esamino accuratamente il tuo cammino e il tuo riposo (paraf. Salmo 139.3)
Io conosco a fondo tutte le tue vie (paraf. Salmo 139.3)
Perfino i capelli del tuo capo sono tutti contati. (paraf. Matteo 10,29-31)
Tu sei stato creato a mia immagine (paraf. Genesi 1.27)
In me vivi, ti muovi e sei (paraf. Atti 17.28)
Prima che io ti formassi nel grembo di tua madre, ti ho conosciuto (Geremia 1,4-5)
Ti ho scelto per un'eredità (paraf. Efesini 1.11-12)
Tu non eri un errore (paraf. Salmo 139.15)
E nel mio libro erano già scritti tutti i giorni che erano stati fissati per te (paraf. Salmo 139.16)
Io ho determinato le epoche prestabilite e i confini della tua abitazione (paraf. Atti 17.26)
Io ti ho fatto in modo stupendo (Salmo 139.14)
Io ti ho intessuto nel grembo di tua madre (Salmo 139.13)
Sono io che ti ho tratto dal grembo di tua madre (Salmo 71.6)
La mia immagine è stata deformata da quelli che non mi conoscono (paraf. Giovanni 8.41-44)
Io non sono né distante né arrabbiato, ma sono l'espressione pefetta dell'amore (paraf. 1 Giovanni 4.16)
L'amore che io ho profuso su di voi (paraf. 1 Giovanni 3.1)
Facendovi chiamare figli di Dio (paraf. 1 Giovanni 3.1)
Io ti dono ciò che il tuo padre terreno non potrà mai donarti (paraf. Matteo 7.11)
Perché io sono un padre perfetto (paraf. Matteo 5.48)
Ogni buona donazione e ogni dono perfetto viene da me (paraf. Giacomo 1.17)
Perché io sono colui che provvede ad ogni tuo bisogno (paraf. Matteo 6. 31-33)
Per darti un futuro di speranza (paraf. Geremia 29.11)
Perché io ti amo di un amore eterno (paraf. Geremia 31.3)
I miei pensieri per te, se li volessi contare, sarebbero più numerosi della sabbia (paraf. Salmo 139.17-18)
Io esulterò di gioia per te (paraf. Sofonia 3.17)
Io non smetterò mai di benedirti (paraf. Geremia 32.40)
Sarai fra tutti i popoli il mio tesoro particolare (paraf. Esodo 19.5)
E ti pianterò stabilmente in questo paese con tutto il mio cuore e con tutta la mia anima (paraf. Geremia 32.41)
E ti annunzierò cose grandi e impenetrabili (paraf. Geremia 33.3)
E mi troverai se mi cercherai con tutto il tuo cuore e tutta la tua anima (paraf. Deuteronomio 4.29)
Prendi il tuo diletto in me e io ti darò i desideri del tuo cuore (paraf. Salmo 37.4)
Poiché io sono colui che opera in te il volere e l'operare per il mio beneplacito (paraf. Filippesi 2.13)
Poiché io posso fare smisuratamente al di là di quanto chiedi o pensi (paraf. Efesini 3.20)
Perché io sono la tua più grande fonte di incoraggiamento (paraf. 2 Tessalonicesi 2. 16-17)
Io sono il Padre delle misericordie e il Dio di ogni consolazione (paraf. 2 Corinzi 1. 3-4)
Quando tu hai il cuore rotto io ti sono vicino (paraf. Salmo 34.18)
Come un pastore pascola un agnello, io ti ho posto nel mio cuore (paraf. Isaia 40.11)
Io asciugherò ogni lacrima dai tuoi occhi (paraf. Apocalisse 21.3-4)
E non ci sarà più la morte, né cordoglio né grido di fatica (paraf. Apocalisse 21.3-4-)
Io sono tuo padre e ti amo nello stesso modo in cui amo mio figlio Gesù (paraf. Giovanni 17.23)
Perché il mio amore per te si rivela in Gesù (paraf. Giovanni 17.26)
Egli è l'impronta della mia essenza (paraf. Ebrei 1.3)
Ed è venuto a dimostrare che io sono per te e non contro di te (paraf. Romani 8.31)
E dirti che io non conto i tuoi peccati (paraf. 2 Corinzi 5.18-19)
Gesù è morto e ha posto in te la parola della riconciliazione (paraf. 2 Corinzi 5. 18-19)
La sua morte è l'espressione suprema del mio amore per te (paraf. 1 Giovanni 4.10)
Io ho rinunciato a tutto ciò che amo per avere il tuo amore (paraf. Romani 8. 31-32)
Se tu accetti mio figlio Gesù, ricevi me (paraf 1 Giovanni 2.23)
E niente potrà separarti dal mio amore (paraf. Romani 8.38-39)
Vi sarà in cielo più gioia per un solo peccatore che si ravvede (paraf Luca 15.79
Sono sempre stato il Padre e lo sarò sempre (paraf. Efesini 3. 14-15)
La mia domanda è: Vuoi essere mio figlio? (paraf. Giovanni 1.12-13)
Io ti aspetto (paraf. Luca 15.11-32)



Con amore, Tuo Padre